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Avviso 16: ATTO DI INDIRIZZO

ATTO DI INDIRIZZO che indica le linee di fondo e gli orientamenti attuativi in ordine al Piano Triennale dell’Offerta Formativa, inteso come sistema dei diversi percorsi organizzati miranti a conseguire gli obiettivi istituzionali attraverso la valorizzazione dell’ identità della scuola e del territorio.

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA
DIREZIONE DIDATTICA DEL 2° CIRCOLO
Via Alessandro Della Corte, 5/b – 84013-Cava de’Tirreni (SA)
Tel. 089442246 Fax.0894454300 – C.F.80026720658 – C.Mecc.SAEE045003
E-mail:saee045003@istruzione.it – Sito web: www.secondocircolocava.gov.it
PEC: saee045003@pec.istruzione.it

ATTO DI INDIRIZZO RIGUARDANTE LA DEFINIZIONE E LA PREDISPOSIZIONE DEL
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
TRIENNIO 2016/17, 2017/18 E 2018/19

AVVISO N. 16
Prot. N. 1672/B19

Cava de’ Tirreni, 24 Settembre 2015

A tutti i docenti in servizio nella scuola
Alla DSGA
Al personale Ata
Al Consiglio di Circolo
Alla RSU di istituto
All’albo della scuola
Al sito web

“Secondi mai a nessuno: una scuola di tutti per ciascuno”

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTI: la Legge n. 59 DEL 1997; il DPR 275/1999; il D.L.vo 165/2001 ed integrazioni; la Legge 107/2015.

CONSIDERATO CHE:

  • ogni istituzione scolastica a partire dall’a.s. in corso dovrà redigere un Piano Triennale dell’Offerta Formativa;
  • il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) deve includere: Piano offerta formativa su plessi con tempi scuola specifici, Piano risorse docenti: posti comuni e sostegno e fabbisogno per il potenziamento; Piano risorse ATA; Piano della formazione docenti redatto in coerenza con PTOF (c.124); Piano della formazione Ata; Piano miglioramento RAV; Piano fabbisogno infrastrutture e materiali; Azioni piano nazionale scuola digitale.

RISCONTRATO CHE:

  • il dirigente scolastico definisce gli indirizzi del PTOF, attivando previamente rapporti con i soggetti istituzionali del territorio e valutando eventuali proposte delle rappresentanze sociali;
  • il collegio dei docenti elabora il PTOF;
  • il consiglio di istituto approva il PTOF.

INDICA

con il presente ATTO DI INDIRIZZO le linee di fondo e gli orientamenti attuativi in ordine al Piano Triennale dell’Offerta Formativa, inteso come sistema dei diversi percorsi organizzati miranti a conseguire gli obiettivi istituzionali attraverso la valorizzazione dell’ identità della scuola e del territorio.

PREMESSA

  • Un documento così importante, come il presente atto di indirizzo, con cui si dà l’avvio al progetto formativo triennale dell’istituzione scolastica, non può contenere soltanto indicazioni e orientamenti relativi ai processi e agli esiti del sistema didattico-organizzativo, ma deve necessariamente riferirsi ad una precipua filosofia scolastica, ispirarsi ad una speciale vision dello stare- a- scuola.
    Pertanto diventa compito del dirigente scolastico prospettare, attraverso questo documento, anche un sistema valoriale pedagogico a cui ispirare la programmazione triennale dell’offerta formativa.
    Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere”, diceva nel 1947 Piero Calamandrei ed il miracolo a cui egli alludeva è ancora oggi la sfida che ogni scuola ha di fronte. Questa sfida si traduce nel proposito di formare, fin dalla prima infanzia, personalità libere, aperte, dialoganti, capaci di negoziare significati e valori, di orientarsi in uno scenario complesso; personalità consapevoli e mature, curiose del mondo, ricche di immaginazione produttiva e divergente, capaci di trasformare l’eredità culturale in conquista soggettiva, in competenze personali e in un abito mentale teso all’innovazione.
    Per raccogliere questa sfida non basta trasmettere ai bambini conoscenze, è necessario innanzitutto star loro accanto, accettarne le diversità ed imparare a conoscerli uno ad uno con attenzione ai loro nomi e alle loro storie, tutte differenti e tutte uguali in dignità. Occorre, di poi, costruire per questi bambini, un progetto dotato di coerenza, coesione ed identità, ma anche tale da poter essere affinato e implementato e, all’occorrenza, modificato.
    Un progetto che punti a:
  • costruire quadri organici di conoscenze proposizionali, abilità operative, competenze personali;
  • determinare le condizioni per un autoapprendimento;
  • disporre il bambino al piacere dell’incontro e del confronto con l’altro;
  • motivare i bambini a collaborare e a cooperare attivamente per obiettivi comuni in una prospettiva rispettosa delle differenze;
  • stimolare l’immaginazione creativa nell’incontro con gli universi dell’arte;
  • costruire funzionali e progressive competenze logiche.

Un progetto che veda i docenti:

  • riconoscersi in valori comuni e comuni orizzonti di significato e di senso;
  • formulare progetti e percorsi che tengano conto del pregresso e del contesto;
  • riflettere e monitorare i percorsi e modificarli , se necessario, rinnovando gli impegni;
  • padroneggiare strategie, contenuti e strumenti didattici e metodologici;
  • declinare la programmazione verticalmente, abbracciando l’arco d’età del bambino dalla primissima infanzia alle soglie dell’ adolescenza.

Pertanto, sulla base di tale impianto generale, si individuano i seguenti indirizzi che orienteranno il Piano di Miglioramento, base imprescindibile per la stesura del PTOF

INDIRIZZI GENERALI RELATIVI ALLA DELINEAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
(azioni)

  1. superare una visione individualistica dell’insegnamento per favorire cooperazione, sinergia, trasparenza e rendicontabilità;
  2. nell’elaborazione del PTOF tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza;
  3. inserire nel PTOF azioni di formazione-aggiornamento rivolte al personale docente e ATA che consentano la realizzazione dei piani di digitalizzazione della scuola;
  4. rendere i Consigli di Interclasse/ Intersezione luoghi di condivisione delle proposte didattiche per la classe/sezione, del raccordo educativo e dell’analisi dei problemi della classe e del singolo allievo/a;
  5. mantenere coerenza tra le scelte curricolari, le attività di recupero/sostegno/potenziamento, i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, le finalità e gli obiettivi previsti nel PTOF al fine di assicurare unitarietà dell’offerta formativa e, il più possibile, congruenza ed efficacia dell’azione didattica ed educativa complessiva;
  6. operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze;
  7. monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio e svantaggiati (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ scarso rendimento scolastico), gli alunni disabili e gli alunni stranieri con l’attivazione di percorsi didattici differenziati;
  8. favorire la valorizzazione delle eccellenze.

INDIRIZZI GENERALI PER LA SCELTA DEGLI OBIETTIVI FORMATIVI E DELLE OPPORTUNE STRATEGIE (principi-cardine)

  1. Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche lingua straniera (L2), da perseguire mediante lezioni e/o laboratori realizzati eventualmente da docenti madre-lingua o condotte mediante metodologia CLIL che, pensata per la secondaria di secondo grado, è stata più volte proficuamente sperimentata per la scuola primaria;
  2. Potenziamento delle competenze relative alla pratica e cultura musicale con eventuale avviamento allo studio di uno strumento musicale;
  3. Sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica;
  4. Sviluppo di comportamenti responsabili in relazione alla legalità ed eco-sostenibilità;
  5. Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti e stili di vita sani;
  6. Sviluppo delle competenze digitali (pensiero computazionale, educazione all’utilizzo dei social);
  7. Utilizzo di tutte le forme di e-learning comprese le nuove tecnologie didattiche 3.0 (e-book, flipped class, learning by gaming, robotica educativa, ecc.)
  8. Valorizzazione della scuola come comunità attiva ed aperta dove tutti gli attori apprendono.

INDIRIZZI GENERALI PER LA GESTIONE ORGANIZZATIVA DELL’OFFERTA FORMATIVA
(azioni)

  1. Creare uno stretto raccordo tra i plessi attraverso esperienze formative laboratoriali comuni;
  2. disporre l’apertura pomeridiana della scuola e rimodulare il tempo-scuola;
  3. ricorrere alle figure strutturali (collaboratrici del DS, funzioni strumentali, coordinatori di plesso, referenti didattici, ecc) per costituire un middle managament in grado di gestire, coordinare e guidare il servizio in maniera unitaria, assumendo uno stile professionale che valorizzi il risultato, condividendo la mission verso cui si è diretti, per generare e rinnovare il consenso verso l’istituzione;
  4. sviluppare e potenziare il sistema e il procedimento di valutazione della nostra Istituzione scolastica, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali interne e esterne (INVALSI);
  5. migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
  6. prendere in seria ed operativa considerazione sperimentazioni ed innovazioni didattiche, anche nell’ottica di integrare l’Impostazione metodologia cooperativa e laboratoriale nella pratica di classe;
  7. migliorare e sistematizzare i processi di osservazione e di misurazione degli apprendimenti degli studenti attraverso il confronto per classi parallele, per consolidare il forte nesso tra valutazione e curricolo d’istituto;
  8. operare in una logica di continuità verticale nel passaggio da un anno di corso all’altro e orizzontale all’interno del team docente;
  9. realizzare attività di orientamento in una prospettiva metacognitiva;
  10. prevedere l’adesione o costituzione di accordi di rete con altre scuole ed enti pubblici e privati di cui all’art. 7 del DPR 275/99;
  11. prevedere attività di formazione e aggiornamento per personale docente al fine di innovare la didattica;
  12. generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
  13. implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;
  14. rendicontare i risultati.

INDIRIZZI GENERALI PER LA GESTIONE DELLA COMPONENETE COMUNICATIVO-RELAZIONALE
(azioni)

  1. Costruire un clima favorevole che porti ad una maggiore collaborazione tra tutte le componenti della comunità scolastica;
  2. migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti;
  3. promuovere la comunicazione pubblica, vale a dire l’insieme di attività rivolte a rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall’istituto ed anche ad acquisire le percezioni sulla qualità del servizio erogato alla collettività;
  4. consolidare la gestione e aggiornamento del sito WEB.

ORGANICO POTENZIATO

Nella realizzazione di tali indirizzi programmatici, pur nelle more della piena approvazione del PTOF, da attuarsi entro il 30 ottobre p.v., si intende richiedere un organico potenziato anche attinto a nuovi profili professionali. In particolare come prevede il comma 20 della L. 107/2015, si auspica il potenziamento dell’organico di fatto con l’utilizzazione di ulteriori docenti con competenze certificate, anche abilitati per altri gradi di scuola, in qualità di specialisti sin dall’anno 2015-2016; in particolare dal piano di miglioramento potrebbe nascere la necessità di un organico potenziato con:

  1. 1 insegnante con competenze certificate in lingua inglese e/o con competenze CLIL o “madre-lingua” da destinare ad un progetto L2;
  2. 1 insegnante con competenze certificate in musica: avviamento ad uno strumento da destinare al progetto musicale;
  3. 1 insegnante con competenze digitali da destinare alla formazione del personale e ad un progetto di digitalizzazione della didattica;
  4. 1 insegnante con competenze certificate in scienze motorie da destinare ad un progetto di apprendimento e pratica di sano stile di vita.

Con la realizzazione di detti indirizzi programmatici l’organizzazione e la gestione della vita scolastica diverranno più complesse in virtù di un deciso potenziamento dell’offerta formativa e di un allungamento dei tempi formativi. Pertanto si prefigura un organico ATA potenziato con:

  1. 1 assistente amministrativo
  2. 2 collaboratori scolastici

Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Pasqua Cappiello
(Firma autografa omessa ai sensi dell’art.3 del D.Lgvo39/93)